Un bell'applauso al Presidente. Ciampi, no l'altro, anzi.
Il primo rispedisce al secondo la legge Pecorella sull'inappellabilità (ne dicevo qui), facendo comparire davanti al premier il fantasma della Cassazione per la sentenza SME (mezzo assolto, mezzo prescritto).
È incostituzionale la legge dell'avvocato di Berlusconi: crea un vulnus e stravolge la funzione della Cassazione, trasformandola in esame di merito come ogni persona sana di mente pensa fin dalla prima lettura, a patto di non essere a libro paga o aver qualche assoluzione traballante da archiviare.
Ci chiediamo perché ora la maggioranza parli di rimandare lo scioglimento delle Camere? Nooooo. A Berlusconi fa comodo riproporre la Pecorella e imperversare sulle TV una settimana in più, ovvio.
Fini gongola: riuscirà forse a mettere dentro la corsa all'approvazione l'obbrobio sulle tossicodipendenze che sventola mi pare da un paio d'anni e forse qualche altra cazzata liberticida delle loro.
La lega? Occhio a come si muove ora. Ho la sensazione che dall'affaire finanza-politica uscirà con le ossa rotte più di altri e si trova anche meno ammanicata. Non è un caso che si parli di tridente: Casini, Berlusconi, Fini. E il Bossi?