Dico al capo ma scusa. S'è perduta una copertura, non pensi?
Lui mi guarda come se stessi sparando qualche pericolosa affermazione eversiva.
(...) la sentenza del Tribunale di Palermo su Marcello Dell’Utri: dal 1994 Cosa Nostra ha «votato e fatto votare» in massa per Forza Italia, perché Bernardo Provenzano aveva «ottenuto garanzie» tramite Dell’Utri. I trentennali rapporti fra Dell’Utri e Cosa Nostra -aggiungono i giudici- «sopravvivono alle stragi del 1992-’93»: il braccio destro del Cavaliere è sempre stato «disponibile verso l’organizzazione mafiosa nel campo della politica, in un periodo in cui Cosa Nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale con stragi gravissime, e quando gli incarichi istituzionali assunti avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza e rigore morale». Insomma, «prove certe della compromissione mafiosa dell’imputato Dell’Utri anche relativamente alla sua stagione politica». Dell’Utri incontrò più volte il boss Vittorio Mangano a Milano nel 1993-’94 per promettere «aiuti concreti e importanti a Cosa Nostra in cambio del sostegno a Forza Italia». Dunque fin dal ‘94 «vi è prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi politici e la mafia si era vieppiù orientata a votare Forza Italia». E ancora nel 1999, come dicono alcuni uomini di Provenzano intercettati, Cosa Nostra fece votare Dell’Utri «per tirarlo fuori dai guai giudiziari: i rappresentanti delle istituzioni “lo volevano fottere “, ma non avrebbero più potuto fargli nulla se fosse andato al Parlamento Europeo».Travaglio sull'Unità
dalla sentenza di Palermo
C'è poco da ridere.