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giovedì, aprile 24, 2008

Zazie Dance (Le métro)

- d'un tratto arrivano i piedi volteggiando arrivano nel tango - è in un volto sul treno è il desiderio - arrivano cappotti e giubbe, pastrani avvolti nel pugno sui volti sudati inizia ad albeggiare il weekend: è nei capelli di Valeria nei corridoi canaglia di un ufficio sepolto nel respiro che si tronca mentre vola il corpo vola

Vola nel tango preferiale
vola il corpo e ti conduce e ti frescura

Nelle grida del cane che ti vede da lontano e sotto l'erba compagnia per le radici campeggia sopra il sotto.
- Che campeggia? - il colore - che volteggia? - il tango

Rivolto a testa in giù è stare appesi, un pianeta gira attratto da una forza come gravita il respiro attorno al tango. Il desiderio del riposo soffia respiro clandestino un'acconciatura sorpresa sul metrò copre il collo d'una nolente ignara

Volano! Le scarpe sul parquet vanno lucide le mani sulle cosce prima sguardi che promettono poi parole che rinnegano s'arresta il diaframma di una donna in un gioco di potere frena e sputa una parola che ti nega muore e con sé si porta via il tuo tango solo il riposo resta e col riposo l'aritmia del desiderio, del sonno, della musica, del seme.
postato da: MaxMem alle ore 23:12 | link | commenti
categorie: subordinato