Vicino all'acqua una piccola brace reclamava. Odore di fango e fumo e fiume nella sera. Volontario alla ricerca di legna secca mi inoltravo nella boscaglia oltre il ghiaione e mi seguivano in due. Sghignazzando ci siamo fatti strada fra i ragni con la sabbia nelle scarpe mulinando roncole e coltelli. I cuore batteva forte. Vedevamo sempre meno attorno a noi. I falò erano punti di luce intermittenti tra i rami bassi. Ci chiamavamo per farci coraggio a vicenda.
Eroici tornammo graffiati e ansimanti, ciascuno colla sua fascina tra le braccia, e profumati di resina alla riva.
Il fumo se ne andava come il nostro tempo. Spariva allargandosi in spire e diventava una storia finita per un domani che ci è arrivato di soppiatto alle spalle, colpendoci inatteso come un ladro nella notte.